Con l’unica eccezione del nick, che deve essere rigorosamente inventato, non mentite mai quando chattate. Se volete divertirvi e dire cavolate, sceglietevi un altro nick con il quale giocare. Lo fanno tutti, non vi preoccupate, non arriverà la Chat-Police ad arrestarvi. Con il nick vostro-vostro dite sempre la verità, perché non si può mai dire dove si arriverà dopo un primo incontro. Se iniziate con il dire stupidaggini, dovete continuare a mentire e magari scoprite che quella persona vi piace sul serio. A quel punto non serve più sparire, cambiare nick e provare di nuovo: quella scintilla che è scoccata potrebbe non accendersi con un altro nick. E allora vi trovereste nella difficile situazione di dover dire la verità dopo tante menzogne. Se avete 35 anni non dite che ne avete 25. Se siete alte 1,60 non dite che siete alte 1,70! Agli uomini, come a tutti d’altronde, non piace che gli si dica bugie. Non pensiate che solo perché lui un giorno vi dirà che vi adora, possiate poi confessare qualsiasi cosa; al contrario, proprio perché vi ha detto che tiene a voi non vi perdonerà e penserà di aver riposto male il suo interesse. Per quanto possano fare i moderni, gli uomini sotto sotto sono tradizionalisti.
Non mentire, però, non vuol dire essere brutalmente sinceri. C’è modo e modo per dire la stessa cosa. Se vi si chiede di descrivervi e non siete esattamente magre o alte, non dite: "Sono bassa, grassa e pelosa", a meno che non vogliate essere buffe, ma anche in questo caso ve lo sconsiglio. Dite "Sono mediterranea, ho belle forme". Puntate sui vostri pregi. Non spiattellate subito tutti i difetti. Ci sono altri espressioni per indicare che non siete molto alte, oltre a "sono una nana". Ad esempio potete dire che siete "piccole" o "minute". Le donne di solito tendono a esagerare le proprie imperfezioni quando si descrivono. Abbiamo tutte un’immagine distorta di noi stesse, nella maggior parte dei casi di gran lunga più negativa della realtà. Di recente ho assistito a un concerto di Kylie Minogue che sappiamo tutti non essere molto alta. Nel suo show si esibiva con ballerine a cui lei arrivava alla spalla. Ciò nonostante la star era innegabilmente lei, Kylie; lei quella che ha avuto successo. Le donne alte 1.80, su quel palco, erano solo delle comparse. Nella vita non importa come siete fisicamente, ma come vi ponete nei confronti degli altri e quanto siete capaci di trasformare anche i vostri difetti in punti di forza. Gli uomini non stanno a contarvi i buchini di cellulite. Quel che interessa a loro è l’atteggiamento che avete, il fatto che siate spontanee, naturali, disinibite. Non buttatevi giù in continuazione e non commiseratevi.
Nella chat, è vero, potete scegliervi qualsiasi personalità, fingere e recitare una parte. Ma già nella vita di tutti i giorni spesso si deve indossare una maschera. Al lavoro, a casa, con gli amici... non sempre possiamo dire quello che pensiamo. E allora il mio invito è: siate voi stesse, qui che potete. Potreste viverla come un viaggio introspettivo, che vi aiuterà a conoscervi meglio. Tirando fuori quel che siete veramente sarete in grado di conoscere i vostri limiti. Mettere la vostra vita per iscritto, cercare di trasmetterla a un’altra persona, può essere un’esperienza catartica, simile a una seduta di psicanalisi. Parlare con tante persone diverse può davvero essere terapeutico. Conoscere le loro storie, seguire le trame della loro vita, ascoltarle e in cambio raccontarsi, potrebbe far risparmiare centinaia di euro in terapie analitiche. Confrontare la propria vita con quella degli altri dà la possibilità di rifletterci su e riesaminarla. È un ulteriore stimolo a vivere a fondo e mettere ordine dove si può. La chat non è un posto freddo e noioso: al contrario, è un posto dove si possono provare grandi emozioni. Chattare è come fare un viaggio all’interno di se stessi. Potrete avvicinarvi alla vostra autentica essenza, mettervi nella vostra stessa pelle; potete essere il personaggio di voi stesse. Ed è un’avventura meravigliosa, che non sapete esattamente dove vi porterà. Lo scoprirete solo chattando. Cercate di capire, ad esempio, se state indossando una maschera, che sia quella della brava ragazza o quella della femme fatale. Smettete di accontentare gli altri
facendogli credere che siete chi non siete.
I ruoli classici sono i più comuni: la donna idealizzata, carina e perfettina, oppure la mangia uomini che riempie le fantasie maschili. Chi più e chi meno, normalmente le donne si forzano ad essere, o l’una, o l’altra. E spesso si preferisce rimanere ancorate all’immagine che abbiamo dato di noi stesse piuttosto che scoprire chi veramente siamo. Ma il mio consiglio è: non comportatevi da santarelline solo perché pensate che sono quelle che piacciono agli uomini; non travestitevi per un incontro con lui da maliarde sexy se poi a casa girate con le pantofole di Topolino. Siate voi stesse, consapevoli del fatto di essere sempre belle e degne di amore, in qualsiasi modo voi scegliate di vivere. Se continuate a interpretare un ruolo non sarete mai felici. In genere non ci si vede con i propri occhi, ma con gli occhi degli altri. Anche se siete semplicemente "non magra" o "non alta", se continuate a pensare di essere grasse o basse finirete con il crederci. E dato che la gente in genere è abbastanza pigra e va di fretta, di voi ricorderà solo l’immagine che proiettate. Ho notato che se per esempio vado ripetendo di essere stupida o smemorata, gli altri memorizzeranno di me quella caratteristica che sottolineo in continuazione.
A quel punto, se mi dovessero descrivere a qualcuno, mi indicheranno come quella che non ricorda mai nulla anche se magari non è vero e loro non avrebbero mai pensato a me in quel modo, se non fossi stata io la prima a farglielo notare. Se per caso dovessi sentire la loro descrizione, mi convincerei ancora di più della mia teoria, anche se in realtà stanno ripetendo solo quello che io ho detto di me stessa. Insomma, mi sarei ficcata in un circolo vizioso che produrrebbe attorno a me solo negatività gratuita.
Domanda: perché dobbiamo essere così cattive con noi stesse da indicare, anche a chi non ci ha fatto mai caso, i nostri peggiori difetti? Pensate che se mettete le mani avanti, se dite che in realtà vi rendete conto dell’esistenza dei vostri difetti, gli altri vi faranno uno sconto? Ebbene, è vero esattamente il contrario: mostrate i vostri lati deboli e vi gireranno il dito nella piaga. Se, mettiamo caso, siete in sovrappeso e diventate difensive e permalose quando vi dicono che dovete dimagrire, non accennate mai al fatto di essere grasse. Fate finta che il problema non esista. Se non esiste per voi, non esiste neanche per gli altri. Tenetevelo per voi, non sbandierate alla prima persona che vedete: "Oddio, devo dimagrire!". È un trucco che spesso funziona. Al lavoro, per esempio, io sottolineo sempre di me che sono una persona efficiente, precisa e ordinata. Non è del tutto vero, mi capita di dimenticare le cose, faccio casini anche io, ma lo dico lo stesso. Così tutti i miei colleghi sono convinti che io sia la tipa organizzata alla quale si possono affidare lavori di responsabilità. Insomma, non vi dico di lodarvi e sbrodolarvi, ma cercate in qualche modo di farvi pubblicità, senza esagerare né drammatizzare, sforzandovi di dare un’immagine positiva di voi stesse. Ognuna di noi è un capolavoro della natura ed è perfetta esattamente così com’è! Tornando al discorso dell’essere se stesse, mi sono chiesta molte volte se le tattiche funzionano, e se è vero che, comportandosi in un certo modo, si attraggono più uomini. E sono giunta alla conclusione che sì, sicuramente sortiscono un effetto. La strategia del rendersi inaccessibili, per esempio: agli uomini piacciono le sfide e le situazioni difficili e più non te li fili e più ti vengono dietro, più gli tiri pesci in faccia e più ti mandano rose, più fai vedere che sei una dea di ghiaccio e più ti adorano... Il mio consiglio, però, è: fregatevene e non utilizzatele perché,
• Chi vuole un uomo zerbino che si fa trattare in quel modo?
• Non potete fingere per sempre e pretendere di essere una regina di ghiaccio quando invece siete una tenerona.
• Vi sarete pur stancate di aspettare che lui faccia tutte le mosse.
• Anche noi abbiamo il diritto di andare dietro alle persone difficili da ottenere e ci piacciono gli uomini reticenti che non si fanno prendere (non subito, quanto meno).
• Basta fare la parte delle preda quando in realtà volete essere delle cacciatrici.
Tratto dal libro "Come riconoscere il principe azzurro dai rospi senza doverli baciare tutti... in chat!"
di Maria Rita Bovi